Come creare un life plan in 3 step

Studi dimostrano che le persone che scrivono i propri obiettivi, hanno il 33% di probabilità in più di realizzarli.
Quando ci chiedono “come ti vedi tra 5 anni?” Può essere difficile rispondere, ma si può facilmente arrivare a rispondere alla domanda procedendo per step.

Per riuscire a pianificare i nostri obiettivi entro 5 anni bisogna innanzitutto suddividere la lista in 5 gruppi: carriera, desideri, finanze, famiglia, personale.

PRIMO PASSO: SCRIVI UN LIFE PLAN

A questo punto il primo passo da fare è quello di vedere i 5 obiettivi nel contesto del lugo termine, ovvero il “life plan”.
In questa categoria risponderemo alle voci della nostra lista elencando, per ogni punto, ciò che vorremmo avere come risultato finale.
Ad esempio, per quanto riguarda la carriera potrebbe essere “diventare uno scrittore”.

SECONDO PASSO: SCRIVI I TUOI OBIETTIBI ENTRO I 5 ANNI

Una volta capito cosa vogliamo nella vita, sarà molto più facile darsi degli obiettivi a medio termine come 5 anni.
Se il nostro sogno è diventare uno scrittore, l’obiettivo a 5 anni potrà essere “pubblicare il mio primo libro”.

TERZO PASSO: SCRIVI I TUOI OBIETTIVI QUOTIDIANI

Ma come realizzare gli obiettivi a lungo e medio termine? Definendo degli obietti quotidiani!
Nella terza parte del plan infatti scriveremo, sempre per gli stessi 5 punti, cosa abbiamo intenzione di fare ogni giorno per il raggiungimento degli obiettivi finali.
Perciò, restando sempre sul tema della carriera, questa voce potrebbe essere “scrivere 3 pagine al giorno”.

 

Ecco un esempio di come potrebbe iniziare la lista.
Considerate però che per ogni punto potrete inserire più di una voce!

Nella foto: MyNotebook con righe diagonali

 

30 days writing challenge

Che siscriva per hobby o per lavoro, prima o poi capita a tutti di scontrarsi con uno dei più grandi problemi in questo campo: il blocco dello scrittore.

Ci passano grandissimi scrittori e blogger e anche se istintivamente viene da pensare che tutto ciò di cui abbiamo bisogno quando succede sia semplicemente aspettare che torni l’ispirazione, in realtà l’unica cosa che funziona davvero è SCRIVERE.

Ma come si fa a scrivere se si ha il blocco dello scrittore?
E’ semplice, basta non cercare per forza la cosa perfetta da scrivere, ma scrivere e basta… magari seguendo un tema, proprio come si faceva a scuola.

Ecco come nasce il 30 Days Writing Challenge (la sfida dei 30 giorni di scrittura).

La lista comprende una serie di argomenti, uno al giorno, che chi accetta la sfida dovrà interpretare e mettere nero su bianco (o nero su rosa, se preferite!).

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(Nella foto: MY Colored Notebook)

Oltre ad essere un ottimo allenamento e fornire del buon materiale per il proprio blog, è anche il modo perfetto per uscire dal blocco dello scrittore, se ci si è dentro.

Ecco quindi la lista dei temi della sfida:

  1. Fai una lista di 10 cose che ti rendono felice
  2. Scrivi qualcosa che qualcuno ti ha detto su te stesso e che non hai dimenticato
  3. Quali sono i tuoi 3 animali preferiti
  4. Scrivi qualcosa su qualcuno che ti ha inspirato
  5. Elenca 5 posti che vuoi visitare
  6. Cinque modi per conquistarti
  7. Elenca 10 canzoni che ti piacciono in questo momento
  8. Parla di qualcosa contro cui stai combattendo
  9. Qual è la tua citazione preferita e perché
  10. Parla di qualcosa che senti fortemente
  11. Qualcosa per cui pensi sempre “e se….”
  12. 5 cose che consideri una benedizione nella tua vita
  13. Cosa ti entusiasma?
  14. Il film che non ti stanchi mai di vedere
  15. Elenca tutte le fasi della tua giornata
  16. Qualcosa che hai dimenticato
  17. Parla del tuo segno zodiacale e di cosa pensi in proposito
  18. Scrivi 30 fatti su te stesso
  19. parla del tuo primo amore
  20. Parla di 3 celebrità che ti hanno colpito in qualche modo
  21. 3 lezioni che vorresti trasmettere ai tuoi figli
  22. Accendi la radio e scrivi i titoli delle prime 5 canzoni che trasmetterà e commentale
  23. Scrivi una lettera a qualcuno, chiunque!
  24. Parla di una lezione che hai imparato nel modo più duro possibile
  25. Pensa ad una parola, cercala su google immagini e scrivi qualcosa sull’11a immagine che comparirà
  26. Parla di qualcosa nella tua vita che vorresti migliorare
  27. Scrivi in modo colloquiale di qualcosa che ti fa imbestialire
  28. Scrivi 5 cose che ti fanno ridere
  29. Quali sono i tuoi obiettivi per i prossimi 30 giorni?
  30. I tuoi alti e bassi del mese

Frasi per augurare Buon Natale

Il Natale è un giorno che accresce le emozioni, i ricordi e anche la nostalgia. È un giorno magico che ci ricorda di non perdere di vista i veri valori, come la famiglia.
Natale ormai vuol dire soprattutto regali, ma quando diciamo che “basta il pensiero” diciamo la verità, perciò non dimentichiamoci, insieme al pacchetto…di metterci anche il pensiero, insomma…gli auguri! Riportandoli magari su un a bella cartolina, che resterà nel tempo a ricordare a quella persona che noi c’eravamo e che abbiamo pensato a lei.

cartolina-di-natale

A volte però, soprattutto se i biglietti da scrivere sono tanti, si rischia di rimanere a corto di idee.
Eccco allora 15 frasi per gli auguri di Natale da cui prendere ispirazione, adattandole alla persona a cui li volete dedicare.

FRASI AUGURI DI NATALE

1) Auguri a te e a tutti i traguardi che raggiungerai… Auguri a tutti i sogni che tieni chiusi in un cassetto, perchè presto saranno realtà. A te che sei speciale… auguro un felice Natale!

2) Che il Santo Natale vi porti felicità infinità. Tanti auguri.

3) Con tutto l’amore che può contenere il mio cuore ti auguro un Natale pieno di felicità!

4) Questa frase è in una scatola di pace, piena di gioia, avvolta con amore, firmata con un sorriso e inviata con un bacio. Buon Natale!

5) Tanti auguri di Natale… che sia un Natale speciale e che faccia sognare. Ti auguro tante cose belle e brillanti più delle stelle. Tanti auguri di Natale!

6) Ti auguro un Natale sereno, speciale, di quelli indimenticabili. Tanti auguri di Natale!

7) Lo Spirito non ti manca, la follia nemmeno, non ci resta che brindare insieme ad un meraviglioso buon Natale. Tanti auguri

8) Il Natale muove una bacchetta magica sul mondo ed ecco, tutto è più dolce e più bello!

9) Gli anni passano ma gli affetti restano. Ti auguro un Natale meraviglioso e speciale, sensazionale ed unico. Tanti auguri di Natale.

10) Il Natale regala sempre una piccola favola … Ti auguro che queste feste siano ricche di magiche sorprese

11) Vi auguro di sentire e vedere il Natale attraverso gli occhi ed il cuore dei bambini con lo stupore, l’emozione che solo loro sanno donare

12) Se qualcuno vestito di rosso ti rapisce e ti chiude dentro a un sacco non preocuparti…… probabilmente qualcuno ha chiesto un tesoro a Babbo Natale!

13) Un omino assai carino guarda scende dal camino, con la barba bianca bianca si avvicina nella tua stanza, lui ti strizza l’occhiolino e ti lascia il mio regalino.  Guarda bene è assai speciale… è il mio augurio di un sereno Natale.

14) Luna d’argento con stelle dorate gnomi folletti e fatine incantate una pioggia di auguri ed un pensiero fatato per un Capodanno Magico e fortunato.

15) In questa notte magica del Santo Natale ogni tuo desiderio si possa realizzare. Tanti auguri di Natale.

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E se oltre a non restare a corto di idee, non volete nemmeno correre il rischio di restare a corto di biglietti d’auguri, c’è myPOSTCARDS a venirvi in soccorso, con 22 cartoline per ogni occasione pronte da essere staccate e utilizzate!
Le immagini in questo articolo sono prese proprio da lì. Lo trovate nello SHOP

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Come organizzare una festa di Natale perfetta

Una delle cose più belle del Natale sono le cene con amici e parenti. Le tradizioni cambiano da regione a regione ma anche di casa in casa.
C’è chi fa il cenone della vigilia, chi solo il pranzo di Natale, chi entrambe le cose e chi continua i festeggiamenti anche a Santo Stefano.
In ogni caso, qualunque sia il giorno che avete scelto per organizzare la festa, se seguirete i nostri consigli, sarà un successo!

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SCEGLIERE LA DATA

Naturalente la prima cosa da fare, è stabilire in che giorno avete intenzione di organizzare il pranzo o la cena. Definite gli orari e contattate gli invitati assicurandovi che confermino la loro presenza.

AL TAVOLO O A BUFFET

A questo punto dovete decidere se fare un buffet o una cena informale.
La scelta dipende dallo spazio a disposizione, dal numero di invitati, dallo stile che volete dare alla festa e dal budget.
Il buffet vi rende più liberi, ma è più dispersivo e scomodo. La cena informale è più intima ma implica il dover servire a tavola.

DEFINIRE IL MENU

Una volta scelto lo stile del banchetto, non resta che definire il menu.
Questo è un passaggio molto importante e dovete ricordare di tenere conto delle esigenze degli invitati.
Informatevi preventivamente su eventuali intolleranze o scelte alimentari specifiche e regolatevi di conseguenza.
Se ci sono dei bambini, non scordatevi di loro e prevedete delle portate che vengano incontro ai loro gusti.

Preparate dei drink di benvenuto sia alcolici che analcolici.

DECORAZIONI

Una festa di Natale deve distinguersi dalle altre, perciò non possono mancare decorazioni addobbi a tema.
Se cercate qualche idea, date un’occhiata a queste 50 meravigliose tavole natalizie, troverete senz’altro l’ispirazione!

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MUSICA

Una buona musica in sottofondo può fare la differenza.
Scegliete una compilation che segua il corso della serata, alternando tipiche musiche natalizie a musica jazz e canzoni melodiche.
Regolate il volume in modo che faccia da piacevole sottofondo senza però sovrastare le voci degli ospiti.

INTRATTENIMENTO

Finito di mangiare, è il momento di divertirsi! Pensate quindi all’intrattenimento, anche in questo caso tenendo conto dei gusti e dell’età degli ospiti.
Carte, giochi da tavolo, tombola… assicuratevi di avere tutto il necessario e anche in questo caso, se saranno presenti dei bambini, non dimenticate di preparare dei giochi anche alla loro portata.

 

Questi sono i nostri consigli, ora non resta che prendere carta e penna e iniziare ad organizzare la festa di Natale più bella di sempre!

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Nella foto: My Notebooks magnetici

5 idee regalo per chi lavora in ufficio

Il Natale si avvicina e questo è il momento giusto per iniziare a farsi un’idea su cosa regalare alle persone a noi care.
Ogni anno è sempre più difficile trovare qualcosa di originale, bello, ma che sia anche utile e realmente apprezzato da chi lo riceverà.

Se cercate delle idee regalo per chi lavora in ufficio (vale anche l’ufficio in casa) ecco alcune idee per andare sul sicuro.

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Regali utili, ma anche belli ed eleganti, che sicuramente sicuramente vi faranno fare una bella figura. E dettaglio da non sottovalutare: 100% Made in Italy

1) Calendario perpetuo da tavolo

E’ un calendario perpetuo, questo significa che si può usare sempre anno dopo anno.
La stessa confezione si trasforma nella base d’appoggio per il calendario e diventa anche un pratico portapenne.

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2) Weekplan da scrivania

Da tenere sempre sotto mano per appuntare impegni e appuntamenti. Questa weekplan ha spazio per tutto, dagli impegni giornalieri alle note generali per la settimana.
La cover è pieghevole e funge da supporto rendendola perfetta per la scrivania.

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3) Notebook magnetici

Se non vi sarebbe mai passato per la testa di regalare un quaderno per Natale, è arrivato il momento di cambiare idea.
Non si tratta, infatti, di quaderni normali ma di un set di 4 notes che grazie al dorso dotato di magnete, possono essere facilmente staccati dalla cover, per sostituirli, ricollocarli o semplicemente per portare con se il quaderno che più ci è utile in ogni momento del giorno.
Un’idea senza dubbio originale!

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4) Mininotes

Ogni set di mininotes è composto da 10 blocchetti della dimensione di un biglietto da visita.
Ideale per un professionista, da tenere sempre in tasca o nel portafogli, per appuntare memo ma anche per lasciare a qualcuno il proprio numero di telefono o altre informazioni personalizzate. I fogli infatti si staccano facilmente senza il rischio di strapparsi.
Si può scegliere tra tre diverse colorazioni della rilegatura.

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6) Calendario perpetuo da parete

In questo caso non si regalerà semplicemente un oggetto utile, ma un vero e proprio complemento d’arredo di design, da esporre con orgoglio sulla parete dell’ufficio.
Basta un tocco del dito per far ruotare i dischi in cartoncino per impostare nome del giorno, numero e mese.

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Minimalismo e successo

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“Successo” è una parola usata fin troppo spesso ai giorni nostri. Può significare qualsiasi cosa… fama, fortuna, possedere una casa o una seconda macchina o un gran guardaroba.

In altre parole, intendiamo la parola “successo” come “ciò che possiedi”.
Se hai tante cose le persone ti considereranno uno di successo, in caso contrario, probabilmente un fallito.

La gente passa la propria intera vita a tentare di soddisfare queste aspettative. ogni giorno, lavoriamo duro per guadagnare soldi per comprare oggetti da aggiungere al mucchio.
C’è chi arriva ad indebitarsi pur di comprare cose costose (o case costose)…ed il cerchio continua di mese in mese, senza mai fermarsi a pensare “perché lo sto facendo? Questo mi rende una persona di successo? Questo mi rende felice?”

La risposta è no. Non è collezionare cose che ci renderà felici, nè tanto meno “persone di successo”.

Ma allora cos’è il successo, se non è ciò che hai.
Il successo è ciò che fai e ciò che sei.

Ricordiamoci che siamo solo un puntino in un immenso universo. La nostra vita è un battito di ciglia. Non c’è niente che possiamo fare per impedire al tempo di scorrere… ma possiamo rendere la nostra vita un’esperienza di valore.

E questo può avvenire in un solo modo: restando fedeli a noi stessi.

Questo non vuol dire che non dobbiamo più comprare niente o che in generale, acquistare oggetti sia qualcosa di sbagliato. L’unica cosa che dobbiamo capire è che non sarà quello a renderci felici.
Inoltre, essere circondati da “troppe” cose, ci porta a distrarci dai nostri veri desideri.

Ci sono persone al mondo che hanno fatto del minimalismo il proprio stile di vita e sono arrivati a vivere con 100 oggetti (contati) o addirittura meno!

Proviamo a fare un gioco… se dovessimo vivere utilizzando solo 100 oggetti (abbigliamento compreso) cosa metteremmo sulla lista?

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Sulla mia sicuramente non mancherebbe un quaderno su cui scrivere i miei pensieri…e ovviamente, la lista in questione 🙂

 

Come migliorare la propria calligrafia

 

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Pensi di avere una brutta calligrafia? Hai una bella calligrafia ma vorresti renderla ancora più bella? Nessun problema, si può fare!
Il segreto, come tante cose che ci appaiono impossibili, è l’esercizio e ovviamente la voglia di migliorarsi.

In un mondo dove la scrittura è sempre più digitale, può sembrare inutile impegnarsi per rendere la nostra scrittura manuale bella o addirittura artistica, e invece è proprio per questo che bisognerebbe mantenere viva quest’arte perduta.

TROVA L’ERRORE

La prima cosa da fare, prima di cimentarsi nell’esercizio, è capire quali errori commettiamo quando scriviamo.

Scegli un argomento, non importa quale, e scrivi cinque frasi. Se non ti senti molto creativo, copia un passaggio di un libro o di un quotidiano. L’obiettivo è quello di capire come appare la tua grafia rispetto alla media. Più lungo sarà il brano che scrivi, e più accurata sarà l’analisi.
Cerca di essere il più naturale possibile senza sforzarti di “scrivere bene” ma scrivi come faresti normalmente.

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A questo punto osserva il testo e metti a fuoco tutto ciò che non ti piace:

  • Il testo pende verso il basso o verso l’alto?
  • Le lettere non sono tutte della stessa dimensione?
  • Scrivi una stessa lettera a volte in un modo e a volte in un altro?
  • Il testo è poco leggibile?
  • C’è troppo o poco spazio tra una parola e l’altra?

E così via.

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Un volta appuntati tutti gli errori prova a scrivere di nuovo lo stesso testo, stavolta prestando attenzione e cercando di evitare tutti gli errori commessi prima. Sicuramente il risultato non sarà perfetto, ma già migliore.

COPIA SPUDRATAMENTE

Un altro esercizio per migliorare la scrittura è quello di…copiare quella di qualcun altro.
Ancor meglio, invece di copiare la reale scrittura di qualcuno, è se copiate un font del computer.
Sì esatto! Scegliete un bel carattere, uno che vi piacerebbe saper riprodurre a mano ed esercitateci a copiarlo!
Inizialmente potete ricalcarlo, poi passare al copiare e poi provare a riprodurlo senza riferimenti visivi.

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Un esempio su cui potete provare ad esercitarvi

 

Scegliete un quaderno da usare appositamente per esercitarvi con la scrittura, in questo modo potrete avere sempre sott’occhio i vostri progressi e dopo qualche mese guardando le prime pagine vedrete in modo tangibile tutti i passi che avete fatto.

Il MyNotebook a righe orizzontali è perfetto per questo tipo di esercizio, in quanto le righe vi serviranno da utile guida per rispettare le proporzioni delle lettere.

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A questo punto non vi resta che mettervi a lavoro e vedrete che in poco tempo avrete una calligrafia tutta nuova!

 

Sangue del cordone ombelicale: tutto ciò che devi sapere

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E’ ormai noto a tutti che il sangue del cordone ombelicale sia ricco di cellule staminali, responsabili della produzione di globuli bianchi, rossi e delle piastrine.

Questo gli permette di essere utilizzato per la cura di molte malattie del sangue, come leucemie, talassemie, linfomi e mielomi e proprio grazie alle loro proprietà uniche delle cellule staminali ha un’azione più efficace rispetto ai trapianti tradizionali effettuati con il midollo osseo prelevato da donatori adulti.
Inoltre, grazie alla presenza dei linfociti T che regolano l’attività immunitaria, le cellule del cordone non hanno l’alto rischio di rigetto che hanno invece quelle del midollo osseo.

Il sangue, prelevato su richiesta del genitori, viene conservato presso una biobanca, che può essere pubblica o privata.
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La conservazione privata è una possibilità esclusa in Italia, ma è possibile inviare il sangue del proprio cordone in una banca estera.
Ce ne sono molte che offrono questa possibilità, e questa formula permette di poter utilizzare, in caso di necessità, le proprie cellule cordonali per un trapianto su se stessi o su familiari diretti, per evitare ogni possibilità di rigetto e aumentare l’efficacia.
Bisogna dire però che questa scelta ha anche un costo e che le probabilità che una persona usufruirà davvero delle proprie cellule cordonali è molto bassa.

La donazione pubblica consiste nella conservazione delle cellule cordonali in una delle diciannove banche pubbliche presenti in italia.
In questo modo non avremo più la proprietà delle cellule ma si metterà il sangue del proprio bambino a disposizione dei pazienti che ne avranno bisogno.
Si tratta quindi di un gesto solidale e gratuito.

Casi eccezionali
In alcuni casi, anche in Italia è consentita la conservazione del sangue del cordone per uso personale, ovvero:

– quando il neonato ha particolari malattie diagnosticabili prima della nascita curabili con le cellule staminali del cordone, un esempio è il neuroblastoma.

– quando il neonato ha un fratello o una sorella affetti da leucemia o altra grave malattia in atto, così da poterne fare un uso dedicato.

– quando il rischio genetico è alto a causa di familiarità con determinate malattie.

In questi casi la conservazione privata in Italia è gratuita ed eseguita direttamente dal centro trapianti.

Chi lo può fare?

Tutte le mamme in buona salute che seguono un corretto stile di vita.

Come diventare donatrici?

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Informarsi presso l’ospedale in cui si vuole partorire. Verrà chiesto di compilare il consenso informato e di prenotare un colloquio, verso la 30a settimana, per parlare delle proprie condizioni di salute.
Entro 30 giorni dal parto bisognerà eseguire degli esami del sangue specifici (hiv, epatite b, epatite c e sifilide).
Al momento del parto verrà quindi prelevato il sangue del cordone.
6/12 mesi dopo il parto saranno richiesti degli esami del sangue di controllo.

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Le immagini in questo articolo sono tratte dall’agenda per la gravidanza My Diary, su cui poter appuntare pensieri, impegni e sintomi relativi alla gravidanza e ai primi anni del bambino.

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Si può acquistare nello Shop di Gloo insieme a molti altri prodotti unici

 

Menu settimanale autunnale

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Cosa si mangia oggi? Perché farsi cogliere impreparati quando si può programmare un menù settimanale!
Ecco un’idea per un menù autunnale, composto da piatti semplici e con alimenti di stagione.

Lunedì:
Pranzo: Pasta alla carbonara
Cena: Insalata caprese

Martedì:
Pranzo: Frittata con cime di rapa
Cena: Zuppa di ceci

Mercoledì:
Pranzo: Risotto alla zucca
Cena: Misto di verdure al forno

Giovedì:
Pranzo: Gnocchi al gorgonzola
Cena: Involtini di pollo

Venerdì:
Pranzo: Fusilli ricotta e pomodoro
Cena: Orata al cartoccio

Sabato:
Pranzo: Pollo ai peperoni
Cena: Crema di zucca con crostini

Domenica:
Pranzo: Pasta alla norma e polpette di melanzane
Cena: Pizza con le zucchine

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Il planner sottomano My Weekplan sembra fatto apposta per riportare con ordine il menu, lasciando spazio anche per la lista della spesa e per tutti gli altri impegni settimanali.

10 modi per rilassarsi che funzionano davvero

Le vacanze per molti sono già finite ed il relax diventa sempre più un lontano ricordo per lasciar spazio ai ritmi frenetici della vita quotidiana.

Rilassarsi però, a volte è più semplice di quanti si pensi, e anche nei periodi più stressanti possiamo trovare, o meglio crearci, la nostra piccola oasi di tranquillità.

Ecco i 10 migliori modi per rilassarsi:

  1. Dormire: credo che tutti abbiamo bisogno di un personale numero di ore di sonno. Dormire troppo poco ci rende stanchi e nervosi, ma anche dormire troppo! Per questo bisognerebbe sempre rispettare il proprio personale ciclo di sonno per mantenere vitale la nostra mente.
  2. Fare yoga: non importa quale sia la tua forma fisica, tutti possono fare yoga! Lo yoga è un modo fantastico per calmare corpo, mente e spirito. Esistono anche delle meditazioni guidate per arrivare al “relax totale”. Da provare!
  3. Un bagno speciale: fare un bel bagno caldo è già di per sè un ottimo metodo per rilassarsi, ma a volte abbiamo bisogno di qualcosa di più. E allora che aspettate? Riempite la vasca con i vostri sali da bagno preferiti, aggiungete candele, incenso, diffusori di aromi, abbondate con la schiuma. Insomma, trasformate un semplice bagno in un’esperienza. Vedrete che dopo vi sentirete rigenerati!
  4. Leggere: immergersi in una lettura appassionante è un vecchio ma sempre efficace metodo per distrarsi e prendersi una pausa dal mondo reale. Un piccolo trucco: createvi un “nido per la lettura”, insomma uno spazio dedicato e “protetto” in cui potervi isolare e rilassarvi totalmente.
  5. Scrivere: scrivere su un diario può essere di grande aiuto durante i momenti difficili. A volte per superare una difficoltà tutto ciò di cui abbiamo bisogno è parlarne. Un diario ti ascolta sempre, senza giudicare e senza dare consigli non richiesti e poi rileggere nero su bianco ciò che ci passa per la testa ci aiuta a ridimensionare i problemi, che a volte sembrano insuperabili solo finché non escono dalla nostra testa.
  6. Tenere un diario della gratitudine: un altro modo per utilizzare la scrittura in modo positivo e rilassante è quello di tenere un nostro personale “diario della gratitudine”. Di cosa si tratta? Semplicemente di un quaderno sul quale, ogni giorno (anche quelli brutti) ci sforziamo di scrivere tutte le cose per cui in quel momento siamo felici. Volendo possiamo darci un numero fisso di voci da scrivere ogni giorno sulla lista, 5 ad esempio può essere un buon inizio. Il fatto di doversi concentrare sulle cose positive della propria vita ci farà sentire subito meglio.gratitude journal-2 b
  7. Ascoltare musica: a prescindere da quale siano i tuoi generi preferiti, c’è sicuramente qualche tipo di musica che ti rilassa e ti fa stare bene. Crea una playlist con quel tipo di musica e falla partire quando ne hai bisogno.
  8. Giocare: il gioco non è solo una cosa da bambini. A tutti piace giocare e alcuni giochi oltre che divertenti possono avere un potere rilassante. Qualche esempio: libri da colorare, enigmistica, scacchi, modellismo, puzzle… ce n’è davvero per tutti i gusti.
  9. Bere qualcosa di caldo: è come farsi una coccola. Il bello è che si può fare anche durante il lavoro. Una tazza di tè, un cappuccino, una tisana…possiamo tenere la tazza sulla scrivania e sorseggiare di tanto in tanto, ma ancora meglio è prendersi una pausa e godersi “l’ora del tè” magari anche con qualche biscottino d’accompagnamento.
  10. Ordinare una pizza: cosa c’è di più rilassante del tornare a casa e non dover pensare alla cena, nè ai piatti da lavare? E poi la pizza, metterebbe di buonumore chiunque!

Per il nostro “Gratitude Journal” abbiamo scelto il Colored Notes, che con il suo bordo glitterato ben si accorda all’idea di felicità!

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