Come organizzare una festa di Natale perfetta

Una delle cose più belle del Natale sono le cene con amici e parenti. Le tradizioni cambiano da regione a regione ma anche di casa in casa.
C’è chi fa il cenone della vigilia, chi solo il pranzo di Natale, chi entrambe le cose e chi continua i festeggiamenti anche a Santo Stefano.
In ogni caso, qualunque sia il giorno che avete scelto per organizzare la festa, se seguirete i nostri consigli, sarà un successo!

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SCEGLIERE LA DATA

Naturalente la prima cosa da fare, è stabilire in che giorno avete intenzione di organizzare il pranzo o la cena. Definite gli orari e contattate gli invitati assicurandovi che confermino la loro presenza.

AL TAVOLO O A BUFFET

A questo punto dovete decidere se fare un buffet o una cena informale.
La scelta dipende dallo spazio a disposizione, dal numero di invitati, dallo stile che volete dare alla festa e dal budget.
Il buffet vi rende più liberi, ma è più dispersivo e scomodo. La cena informale è più intima ma implica il dover servire a tavola.

DEFINIRE IL MENU

Una volta scelto lo stile del banchetto, non resta che definire il menu.
Questo è un passaggio molto importante e dovete ricordare di tenere conto delle esigenze degli invitati.
Informatevi preventivamente su eventuali intolleranze o scelte alimentari specifiche e regolatevi di conseguenza.
Se ci sono dei bambini, non scordatevi di loro e prevedete delle portate che vengano incontro ai loro gusti.

Preparate dei drink di benvenuto sia alcolici che analcolici.

DECORAZIONI

Una festa di Natale deve distinguersi dalle altre, perciò non possono mancare decorazioni addobbi a tema.
Se cercate qualche idea, date un’occhiata a queste 50 meravigliose tavole natalizie, troverete senz’altro l’ispirazione!

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MUSICA

Una buona musica in sottofondo può fare la differenza.
Scegliete una compilation che segua il corso della serata, alternando tipiche musiche natalizie a musica jazz e canzoni melodiche.
Regolate il volume in modo che faccia da piacevole sottofondo senza però sovrastare le voci degli ospiti.

INTRATTENIMENTO

Finito di mangiare, è il momento di divertirsi! Pensate quindi all’intrattenimento, anche in questo caso tenendo conto dei gusti e dell’età degli ospiti.
Carte, giochi da tavolo, tombola… assicuratevi di avere tutto il necessario e anche in questo caso, se saranno presenti dei bambini, non dimenticate di preparare dei giochi anche alla loro portata.

 

Questi sono i nostri consigli, ora non resta che prendere carta e penna e iniziare ad organizzare la festa di Natale più bella di sempre!

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Nella foto: My Notebooks magnetici

Il regalo perfetto per una neomamma

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Quando si deve fare un regalo ad una donna che aspetta un bambino, il dubbio che ci assale è sempre quello: regalarle qualcosa per lei o per il nuovo arrivato?

Si vorrebbe infatti fare un regalo per sottolineare la nostra felicità per l’importante novità, ma allo stesso tempo non vogliamo far sentire la futura mamma messa in secondo piano.

Ma un’idea regalo che soddisfi entrambi i desideri c’è: MY DIARY

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Si tratta di un diario della gravidanza/nascita speciale, che accompagna la neomamma dalle primissime settimane di gestazione accompagnandola fino ai primi anni del bambino.

Durante la gravidanza sono tanti i dubbi ma anche i sogni che attraversano la mente di una donna e si sente proprio il bisogno di scrivere.

Su My Diaryle prime pagine sono tutte dedicate alla gravidanza e allo sviluppo del bambino e c’è tutto lo spazio per scrivere informazioni e pensieri a seconda del mese di gestazione in cui ci si trova. Inoltre i disegni man mano cambiano, mostrando in modo stilizzato com’è fatto il bimbo in quel momento, paragonandolo di volta in volta ad un frutto diverso.

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Offre la possibilità di scrivere i propri pensieri e riflessioni, ma anche dati importanti e tenere un registro di tutte le tappe sia della gravidanza che della crescita del bambino.

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Tra le pagine da compilare, tutte accompagnate da delicate illustrazioni e motivi grafici, si trovano anche preziosi consigli degli esperti, per aiutare la mamma durante tutto il percorso.

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Insomma, un regalo/passatempo divertente ma anche utile!

Un ricordo prezioso che resterà per sempre, sia per la mamma che per il suo bambino, che una volta cresciuto avrà una traccia indelebile del suo passato.

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MY DIARY si può acquistare QUI al prezzo di 27€

50 meravigliose tavole natalizie da cui trarre ispirazione

Arriva il Natale e con sè il momento di tirare fuori dalla credenza il “servizio buono”.
Ma per una sera l’anno, perché non fare anche anche qualcosa di più, per rendere ancora più magica la nostra tavola?

Ecco 50 idee di tavole natalizie da usare come fonte di ispirazione.

Guardando queste immagini si capisce dove sia il trucco:

  1. Illuminazione che crea la giusta atmosfera
  2. Giusti abbinamenti cromatici
  3. Centrotavola ben abbinati
  4. Decorazioni della tavola coerenti con l’arredamento già presente
  5. Importanza dei piccoli dettagli

So che maca ancora un po’, ma ricordate che una buona organizzazione è il segreto del del successo, quindi sfoderate le vostre Week Plan e iniziate a programmare le cose adesso, senza fretta!

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Storia e Curiosità su Halloween

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La tradizione di Halloween si sta diffondendo, anno dopo anno, sempre di più anche nel nostro paese. E’ un’usanza che non ha molto a che fare con la nostra cultura, ma sicuramente grazie anche al contributo dei film americani, ha iniziato ad affascinare anche noi e perché rinunciare ad un’occasione di divertimento soprattutto per i bambini?

Ma da dove deriva questa festa? Qual è il suo vero significato?
Ecco qui le risposte… più qualche curiosità!

L’ORIGINE

La parola Halloween ha lontana origine anglosassone; si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva probabilmente da una contrazione della frase “All Hallows Eve” ovvero la notte di ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo avanti Cristo nell’Irlanda celtica coincideva con la fine dell’estate: in questa ricorrenza – chiamata Samhain (pronunciata soueen) – i colori tipici erano l’arancio per ricordare la mietitura e quindi la fine dell’estate ed il nero a simboleggiare l’imminente buio dell’inverno.

Celti credevano che in questa magica notte tutte le leggi fisiche che regolano lo spazio e il tempo venissero sospese, rendendo possibile la fusione del mondo reale e dell’aldilà. Per non essere posseduti, i contadini dei villaggi rendevano le loro case fredde ed indesiderabili spegnendo i fuochi nei camini e rendevano i loro corpi orribili mascherandosi da mostri gironzolando tra le case per far scappare di paura tutti gli spiriti che incontravano e non farsi riconoscere.

Romani fecero loro le pratiche celtiche. Ma con l’andare del tempo svanì la paura di essere posseduti dagli spiriti e rimase solo la tradizione di travestirsi.

La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.

I SIMBOLI E LE USANZE

Dolcetto o Scherzetto? La tradizione di trick-or-treat pare non abbia origine dai celti bensì da una pratica europea del nono secolo d.C. chiamata in inglese souling che in italiano si puo’ tradurre con “elemosinare anima”.
Il 2 novembre, Ognissanti, i primi Cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po’ di “pane d’anima”, dolce fatto di forma quadrata con l’uva passa. Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori.
A quell’epoca si credeva che i morti rimanessero nel limbo per un certo periodo dopo la morte e che le preghiere anche fatte da estranei potessero rendere più veloce il passaggio in paradiso.

La zucca di Halloween
La tradizione di Jack-o-lantern (l’equivalente in inglese) deriva probabilmente dal folklore irlandese. Narra la leggenda che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall’albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l’ingresso anche all’inferno perchà aveva ingannato il diavolo.
Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d’inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all’interno.

CURIOSITA’ SU HALLOWEEN

Dalle rape alle zucche: gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa ma quando nel 1840 arrivarono negli USA scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perchè a tutt’oggi Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.

E’ ancora costume mettere un posto in più durante la cena la sera di Samhain in onore dei defunti. A Samhain erano associate molte pratiche divinatorie. Fra le più comuni c’erano quelle che riguardavano l’unione di coppie, l’andamento del tempo e gli eventi dell’anno.

Giochi: cercare di prendere delle mele nell’acqua solo con la bocca, era una normale divinazione matrimoniale. La prima persona che mordeva una mela, sarebbe stata anche la prima a sposarsi nell’anno a venire.

In Scozia le persone ponevano delle pietre nel focolare prima di ritirarsi per la notte. Si credeva che chi avrebbe trovato le proprie pietre smosse durante la notte sarebbe morto durante l’anno.

Le streghe considerano questo giorno come una festa religiosa. Non solo è una giornata in cui si ricordano i propri cari deceduti, ma è anche una notte in cui si possono praticare le varie forme di arte divinatoria, come leggere il futuro negli specchi e una migliore lettura dei tarocchi. Spesso le streghe hanno due tipi di celebrazione in questo periodo. Uno per gli amici non appartenenti alla confraternita, che possono coinvolgere i bambini ed i loro amici. L’altra, praticata dopo, molto tardi (vicino a mezzanotte o dopo, ancora meglio) è il tradizionale circolo del Sabba.

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Il calendario della foto è il Perpetual Calendar da tavolo di Gloo

3 trucchi per rendere le tue giornate incredibilmente produttive

 

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Lavora di pomodoro in pomodoro

Tutti sappiamo che suddividere i compiti in parti più piccole li rende più facili da portare a termine, ma quanto piccole devono essere resta un mistero.
Una tecnica da prendere in considerazione è la “tecnica del pomodoro”, che consiste nell’impostare un timer (da cui il nome, visto che i timer da cucina rappresentano spesso un pomodoro) a 25 minuti.
Durante questi 25 minuti dovremo dedicarci totalmente all’attività stabilita senza nessuna distrazione.
Allo scadere del tempo, senza se e senza ma, dovremo interrompere prendendoci 5 minuti di pausa.
Al termine della pausa si potrà iniziare con un altro “pomodoro” di 25 minuti e così via fino al completamente delle attività che dobbiamo portare a termine.

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Fai una lista

Prendi tutto ciò che devi fare e mettilo su una lista.
Suddividi gli impegni in parti più piccole possibili in modo che per ognuna tu debba impiegare circa 20 minuti.
Ricorda che è una lista per te, non per impressionare qualcuno, perciò sii onesto e scrivi davvero tutto ciò che devi fare, comprese le “sciocchezze”.

Pianifica il domani

Pianificare oggi per il domani è più efficace che fare le cose all’ultimo momento. Innanzitutto possiamo farlo con più calma e poi questo ci da modo di iniziare la giornata in modo produttivo fin dal primo momento.


Il bloc notes a quadretti che vedete nelle immagini è MyNotebook.
Scopritelo nella sezione Shop

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